mercoledì 17 ottobre 2007

propensione per le tempeste

Cinque racconti fuori dallo spazio e dal tempo. Cinque personaggi così surreali da sembrare abbiano rubato qualcosa ad ognuno di noi. Riccardo Gavioso è nato a Torino nel 1959. Ha ottenuto diversi riconoscimenti per i suoi racconti. Con " Propensione per le tempeste " è stato finalista al Premio Internazionale di Narrativa " Il Prione ".



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giovedì 27 settembre 2007

i costi della politica: il deputato

Trattamento economico dei Parlamentari Italiani - Deputati

Indennità mensile di un deputato è pari a : 5.419,46 euro per 12 mensilità, “al netto delle ritenute previdenziali (€ 749,79) e assistenziali (€ 503,59) della quota contributiva per l’assegno vitalizio (€ 962,42) e della ritenuta fiscale (€ 3.555,63)”

Diaria : 4.003,11 euro mensili, da cui vengono detratte 206,58 euro per ogni assenza alle votazioni.

Rimborso per spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori:

4.190 euro mensili di rimborso spese inerente al rapporto tra eletto ed elettori (...)

Spese di trasporto e spese di viaggio:

Pedaggio autostradale : gratuito
Circolazione ferroviaria : gratuita
Circolazione marittima : gratuita
Circolazione aerea nazionale : gratuita

Rimborso spese per il trasferimento dal luogo di residenza all’areoporto più vicino e tra l’aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio : 3.323,70 euro fino a 100 km di distanza 3.995,10 euro sopra i 100 km

Spostamenti all’estero per motivi di studio o connessi all’attività parlamentare : 3.100,00 euro annuali

Spese telefoniche:
3.098,74 euro annuali


Assegno di fine mandato:
Ogni mese il deputato versa 749,79 euro da cui percepirà l’80% alla fine del mandato parlamentare

Fondo per l’assegno vitalizio:
Ogni mese il deputato versa 962,42 euro che viene accantonata per il pagamento degli assegni vitalizi che possono variare dal 25% all’80%

Riepilogo di costo mensile:

Indennità parlamentare netta : €. 5.419,46
ritenute previdenziali : €. 749,79
ritenute assistenziali : €. 503,59
Fondo per l’assegno di fine mandato da cui percepirà l’80% : €. 749,79
Fondo per l’assegno vitalizio (25% - 80%): €. 962,42
ritenuta fiscale: €. 3.555,63

Indennità lorda: €. 11.940,68

Diaria: €. 4.003,11

Rimborso per spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori : €. 4.190,00

Spese di trasporto e spese di viaggio (escluse le tessere gratuite, ma calcolando sempre trasporti superiori ai 100 km [1.331,70 + 258,16] : €. 1.589,86

Spese telefoniche : €. 258,16

Costo mensile di un deputato : circa €. 21.981,81

I deputati italiani sono 630, per cui mensilmente costano allo Stato Italiano : €. 13.848.540,30

Tutti i dati sono stati raccolti da quelli pubblicati nel sito della
Camera dei Deputati

lunedì 10 settembre 2007

Roberto Bernocco


L'autore:

Roberto Bernocco nasce nella Provincia di Cuneo, a Bra, nota per i suoi formaggi e le fiere enogastronomiche.Non si è mai spostato dalla sua terra, anche se la sua fantasia, ha sempre volato ben al di sopra dei cieli piemontesi.Lavora nel settore informatico da ormai quindici anni, e questo è il suo primo lavoro letterario.




Compagni di Viaggio:



Anno 2600: sul pianeta Terra sono riunite le più alte cariche religiose delle principali fedi diffuse nella Galassia conosciuta.Tra poco verrà ratificata una decisione storica: dopo aver finalmente sconfitto in un'epica battaglia le più potenti corporation industriali della Galassia i capi religiosi si uniranno in un'organizzazione permanente sotto la loro guida che avrà potere assoluto su tutto l'universo.Tale organizzazione prenderà il nome di Concilio delle Fedi.Nel frattempo, su una astronave prigione, in viaggio verso il bagno penale su Charon V, cinque sconfitti, cinque prigionieri, tentano un'improbabile fuga, per sfuggire al loro destino di morte.





1) Solitamente un autore di narrativa trae ispirazione da quello che vede intorno a sé o da quello che altri hanno visto, mentre a un autore di fantascienza è richiesta la capacità di proiettare quello che vede nel futuro. Ma spingersi nel futuro può essere anche il modo migliore di lottare per cambiare il presente?

Più che un modo per lottare, può essere uno strumento di denuncia di quello che la sensibilità dell’autore può percepire dalle piccole cose che avverte nel suo presente.
Nel mio caso alcune posizioni oltranziste, che negano il dialogo, tra i vari soggetti politici e religiosi di questi tempi, non mi lasciano ben sperare in un futuro di pace e di accettazione delle differenze etniche e culturali.
Dall’irrigidimento delle proprie posizioni non può che nascere il conflitto, magari ora solo verbale, ma in seguito verso ben più gravi conseguenze.

2) Fino a una decina di anni fa, le possibilità per un autore di noir o fantascienza italiano non andavano al di là di quelle del nostro paese di azzerare il debito pubblico. Ora la situazione mi sembra migliorata. Quanta strada ci resta ancora da fare?

Per quella che è la mia esperienza personale il genere noir è in una situazione migliore rispetto alla fantascienza tradizionale, sia in Italia che all’estero.
Mentre il primo genere sta riscoprendo nuovi autori e nuovi filoni, il secondo si sta come ‘appassendo’ ormai abbandonato da molti scrittori e autori.
Basta guardare in molte librerie dove lo scaffale di solito adibito al genere sci-fi ora è occupato per quasi la totalità da titoli fantasy, sull’onda lunga del successo della trilogia filmica di Tolkien.
Ora però, complice alcune nuove serie TV e alcuni progetti nostrani, tra cui il musical di Vasco Rossi derivato dal film Blade Runner, potrebbero nuovamente attirare l’attenzione su questo genere letterario spesso snobbato dagli italiani.

3) Il tuo libro si occupa di religioni. Ritieni che queste abbiano contribuito maggiormente a migliorare o a peggiorare il mondo. E tra trecento anni esisteranno ancora?

Io credo personalmente che le religioni siano una necessità dell’uomo, per dare un senso alla propria esistenza, fornendo valori, certezze e aspettative che vadano ben oltre la vita terrena.
Il problema non è nelle idee positive che promulgano, ma negli stessi uomini che spesso, ora come in passato, le hanno manipolate, come ogni altra ideologia politica o culturale, per raggiungere i proprio scopi, a discapito del prossimo e spesso in antitesi con gli stessi dettami religiosi promulgati.
Credo che, come in passato, ci sarà in futuro un ritorno a un diffuso senso del mistico e del religioso, che in questo periodo consumistico sembra svanire.
Rammento il periodo dell’impero romano, più legato alla vita terrena e il successivo medioevo, decisamente mistico e orientato verso al fede religiosa, come esempio di un possibile ribaltamento della situazione attuale.

4) Hai scelto di pubblicare il tuo romanzo tramite POD. Quali sono a tuo parere i pregi e i difetti più gravi del Print On Demand? E, dopo gli stravolgimenti che l’MP3 ha portato nel mondo della musica credi che tra una decina d’anni il POD avrà scardinato il sistema dell’editoria tradizionale o l’avrà solo intaccato?

E’ presto dare un giudizio su questo fenomeno, ma provo a riassumere il mio punto di vista.
Il pregio di questa soluzione è nella possibilità, anche a basso costo, di divulgare e far emergere chi magari non ha le possibilità economiche per diffondere un proprio lavoro editoriale.
Invece, a mio avviso il problema più grave che affligge questo strumento, almeno in Italia, è legato alla bassa diffusione del commercio elettronico e della poca confidenza, in generale che l’italiano medio ha nei confronti di internet.
Purtroppo non c’è ancora la cultura di cercare fuori dai soliti canali di distribuzione tradizionale, un libro, soprattutto se è di narrativa, confidando nella scelta che editori e librai forniscono.
Il sistema P.O.D potrà fare breccia nel mercato solo se riuscirà a avvicinarsi maggiormente al pubblico con operazioni mirate come ad esempio partecipare a fiere letterarie o ad eventi adatti alla divulgazione di sé e dei suoi autori.

5 ) Hai avuto grandi riscontri da parte dei media, incuriositi dal sistema di scrittura che hai usato per la stesura del romanzo. Credi, però, che questo abbia finito per distogliere, almeno in parte, l’attenzione dall’ottimo contenuto?

Direi di no, almeno per quei giornalisti che si sono soffermati anche sul contenuto e sulla storia e il progetto editoriale nel suo complesso (Gioco di Ruolo, fumetto, ecc.) Uno su tutti il giornalista della Gazzetta dello Sport, che ha fatto un ottimo articolo e che colgo l’occasione di ringraziare in questa sede.

6) Scrivere significa esporsi: da parte del lettore ti urta meno una critica pesante o un pesante silenzio?

Sicuramente mi da molto più fastidio la seconda opzione. Non permette di replicare ed approfondire i temi che ho trattato nel mio romanzo e sicuramente denota indifferenza, la peggior cosa che uno scrittore vuole per il proprio lavoro.
I temi che tratto non sono facili, e mi aspetto critiche, prese di posizione e anche il rifiuto di questo affresco del nostro futuro, cupo e pieno di odio.
Cerco di essere attento alle osservazioni che i lettori mi hanno rivolto finora, proprio perché lo vedo come un momento di confronto e di accrescimento personale.
Se dall’altra parte non scateno nulla, non otterrei il vero scopo di questo lavoro cioè suscitare emozioni e a questo punto non avrei nemmeno più voglia di continuare.
Fortunatamente però, non è così.


Sito Web:
http://www.faithempire.com/
Email: info@faithempire.com
Storefront: http://stores.lulu.com/store.php?fAcctID=589967

Hanno scritto di me su:
http://www.faithempire.com/interview/it/falsepercezioni.blogspot_20070613.html http://www.faithempire.com/interview/it/Lulu_Gazette_20070619.htm
http://www.faithempire.com/interview/it/settebit_20070728.htm
http://www.faithempire.com/interview/it/yahoo_20070728.html
http://www.faithempire.com/interview/it/Gazzetta_dello_Sport_20070728.pdf http://www.faithempire.com/interview/it/Booksblog_it_20070729.htm

Interviste:Radio Montecarlo:http://www.faithempire.com/_sound/Ra...o_20070621.zip
W Radio Colombia (In spagnolo e Italiano)http://www.faithempire.com/_sound/WRadio_20070721.zip

giovedì 2 agosto 2007

vademecum per lo scrittore esordiente che ambisce alla pubblicazione con un grande editore

L'autore ha lavorato molti anni nel campo dell'editoria, ed è stato per parecchio un piccolo editore. Il testo di seguito è frutto della sua esperienza personale.
Buona lettura!

Se volete che qualche casa editrice di un certo livello (quindi in questa sede NON parliamo dei piccoli editori) prenda in considerazione - e non sto parlando di pubblicare - il vostro romanzo da esordiente (per la saggistica e i manuali è un altra storia), bisogna che ALMENO conosciate PERSONALMENTE un "lettore". A costui, spesso uno scrittore + o - famoso (spesso meno), oppure un "ghost writer" o un traduttore di livello, le case editrici inviano in lettura i romanzi degli "esordienti promettenti" a scopo di valutazione. Sono quindi loro che vi creano come "autori" o vi tengono nel vostro anonimato tombale... è chiaro questo concetto? In realtà però questo processo in funziona più frequentemente all'incontrario, ossia il "lettore" segnala alla casa editrice il romanzo di un "esordiente", parlandone "molto bene". E' banale dire che i "segnalati" sono SEMPRE strettamente collegati in qualche maniera al "lettore". Diciamoci la verità, se siete donne giovani libere e piacenti e il "lettore" è un uomo, avvicinarlo durante qualche evento risulterà ovviamente facilitato. Non dico che bisogna andarci a letto, ma l'uso della fascinazione certo non guasterà. Il contrario (con un "lettore" donna) raramente funziona, a meno che non siate un Raul Bova. Sono ancor più facilitati gli scrittori o le scrittrici gay che puntano a un "lettore" di chiara fama gay, in quanto la lobby gay è piuttosto potente anche nel campo dell'editoria. Anche altri tipi di RACCOMANDAZIONI possono fare al caso vostro, sopratutto quella degli editor (ottima!) o di manager di vario livello - questi ultimi sono forse meno efficaci per il vostro scopo: al massimo possono mandare "a forza" il vostro romanzo ad un "lettore" per essere valutato. Ovviamente la valutazione sarà proporzionale al potere del manager e/o dal livello di simpatia od antipatia che il suddetto manager gode rispetto al "lettore", quindi non c'è garanzia di passare il giogo del "lettore". Anche l'amicizia di uno scrittore di discreto successo (di grande successo è MEGLIO) è parecchio funzionale, anzi ottima. Partecipare a premi letterari POTREBBE essere un altro sistema per arrivare a beccare qualche "sponsor" per la grande editoria, ma in questo caso bisogna scegliere i premi letterari interessanti e di livello (non lo sono tutti) e sopratutto ARRIVARE PRIMI. Putroppo per arrivare primi c'è bisogno comunque di uno "sponsor" nella giuria e spesso, nel caso che il premio letterario sia importante lo "sponsor" serve anche solo per essere selezionati per partecipare, quindi questa strategia può rivelarsi più che altro un serpente che si magia la coda. Per farsi scoprire dal grosso editore la presenza sul WEB come autori, anche se pervasiva (forum, siti, blog, etc.), è TOTALMENTE inutile a meno che per qualche motivo non diventiate un "fenomeno WEB" tanto grosso che i media si occupino di voi. SOLO in questo caso potrete accedere al livello "lettore" senza neache troppi sforzi. Se siete già dei personaggi famosi - magari non tantissimo, ma appena famosi - le porte del grande editore potrebbero socchiudersi con più facilità. Se ad esempio siete il cantante di un gruppo indipendente che però ha il video che gira su MTV Pure Morning (il canale di MTV che passa gli indipendenti) e siete in classifica anche al decimo posto, potrebbero prendere in considerazione i vostri scritti, se non altro per avvalersi GRATUITAMENTE della promozione che la vostra casa discografica sta GIA' PAGANDO per il vostro prodotto musicale. Ciò che vi ho descritto è l'unico sistema che funziona a livello GLOBALE per avere la possibilità di essere pubbicati come scrittori esordienti da un grosso editore; altrimenti è la solita lunga gavetta (autopubblicazione, piccolissimo editore, piccolo editore, priemiucci letterari vinti, pubblicazione in antologie, etc.) che vede arrivare al traguardo l' 1% degli aspiranti... CERTO, UN COLPO DI FORTUNA PUO' SEMPRE CAPITARE... POTRESTE ESSERE DEI NOVELLI HEMINGWAY ED EMERGERE IN MANIERA NATURALE... MA FORSE (AI GIORNI NOSTRI) NON BASTEREBBE... Perchè? Perchè pur pubblicati da un piccolo editore dovreste vendere almeno 50.000 copie e diventare un fenomeno di costume, per fare in modo che un grosso editore acquisti (a caro prezzo) il vostro contratto editoriale dal piccolo editore. Per il grosso editore è un business comunque conveniente perchè gioca su un cavallo sicuro. Ad Enrico Brizzi con Jack Frusciante è andata così... MA IN REALTA', CON TUTTA PROBABILITA', LE IDEE CHE VI SIETE FATTI SULLA GRANDE EDITORIA E SU COME FUNZIONA SONO FUFFA! Quindi cercate di non illudervi e lavorate di pubbliche relazioni, sperticandovi in lecchinismo - MA DI LIVELLO SOPRAFFINO - in ogni loccasione buona (fiere del libro, premi letterari, presentazioni, cenacoli letterari, circoli, etc..) con i personaggi che vi potrebbero (sempre POTENZIALMENTE) aiutare. Se potete organizzate voi stessi degli eventi letterari (consiglio almeno la crezione di una associazione culturale ad hoc); avrete così l'occasione di invitare vari personaggi "che contano" da lecchinare come si deve. In tal senso anche l'apertura di una libreria, provvista di un AMPIO SPAZIO PER LE PRESENTAZIONI (saletta o spazio con posti a sedere, amplificazione e se si può anche videoprioettore), POSSIBILMENTE posta in una zona centrale della vostra città è utile. Gli editori cercano sempre degli spazi GRATIS per promozionare la mercanzia e non mancheranno di inviarvi lo scrittore di turno per una presentazione. E' chiaro che più la libreria è centrale, grande e bella più lo scrittore che vi invieranno sarà famoso. In ogni caso non lesinate MAI sul livello dei ristoranti e degli alberghi da offrire ai vostri futuri e possibili "sponsor". Se poi il vostro romanzo è buono è anche meglio, ma non è obbligatorio. Fare lo scrittore sul serio è UN LAVORO DI CARATTERE IMPRENDITORIALE, e siccome il premio finale potrebbe essere grosso, richiede degli investimenti anche cospicui di tempo, di danaro e di grande pazienza... E UNA CERTA FACCIA DI BRONZO. Non basta solo scrivere più o meno bene o avere in serbo la "trama dell'anno". QUESTA E' LA PURA E DURA VERITA', LA PURA E DURA REALTA', QUINDI, A MENO CHE NON PORTIATE A TERMINE CON SUCCESSO LE VOSTRE "PUBBLICHE RELAZIONI", NON FATEVI IL VIAGGIO DELLO SCRITTORE (L'UOMO COMUNE CHE SI FA DA SE') CHE VIENE "SCOPERTO" DALLA GRANDE CASA EDITRICE, PERCHE' E' UNA FANTASIA ATTA AD ALIMENTARE LE PERSONE PURE DI SPIRITO MA SCARSE IN MATERIA DI REALPOLITIK... TUTTO IL RESTO E' SFORZO INUTILE, PURA VELLEITA'... Tenete presente che se raggiungete l'obbiettivo, vi pubblicano e vendete 100.000/200.000 copie, godrete di fama, smetterete di fare il vostro lavoro attuale, guadagnerete un sacco di soldi e per il secondo romanzo vi daranno dai 50 ai 70.000 Euro di ANTICIPO, senza che abbiate ancora scritto una riga!!! Comunque la lotteria è aperta e se non si gioca non si vince... buona fortuna a tutti quindi! OVVIAMENTE... SE SCRIVETE PER IL PIACERE DI FARLO, SE SCRIVETE PER VOI STESSI, SE SIETE SODDISFATTI COSI', SE VI BASTA ESSERE PUBBLICATI DA UN PICCOLO EDITORE O SE SIETE CONTENTI DI AUTOPUBBLICARVI QUI SU LULU (COME LO SONO IO) FOTTETEVENE DI STO VADEMECUM... VIVRETE PIU' SERENI! Luca Oleastri http://stores.lulu.com/innovari http://stores.lulu.com/innovariart PS: Prossimamente un post sui piccoli e i grandi editori (meccaniche commerciali, distribuzione etc.)

venerdì 20 luglio 2007

la recensione della settimana


" Versus kattiva " di Manuela Rettaroli

Gli artigli dell'infelicità

L'abilità del narratore è quella di creare e offrire al lettore un personaggio: in alcuni casi le storie passano e i personaggi restano. Manuela Rettaroli, attingendo dentro di sé e fuori di sé, ci regala il personaggio di Caterina ed è dono da non sminuire. Cat si fa amare subito e c'intriga con questa sua millantata kattiveria che riesce a dispensare solo facendosi schermo di un computer, e altro non è che il tentativo di proteggere la sua sensibilità e di gettare qualche pennellata di colore sul grigiore della città che la circonda e l'imprigiona. Una ragazza che lotta contro la peggiore delle solitudini: la solitudine in mezzo agli altri, la solitudine sullo sfondo di qualche milione di persone. Una ragazza che intraprende un cammino e finisce per scoprire che l'infelicità è un felino che artiglia, seduce e gioca con noi lasciandoci allontanare di qualche passo ben sapendo che non avrà nessuna difficoltà ad afferrarci di nuovo. Ottima anche la capacità dell'autrice di tenere alta la tensione narrativa, grazie a una buona tecnica e a uno stile asciutto, sempre in perfetta sintonia con i personaggi e le vicende narrate.